C’è forte interesse per gli incentivi fiscali relativi alla sostituzione dei serramenti.

Negli anni passati abbiamo subito una rimodulazione degli incentivi fiscali per la sostituzione dei vecchi infissi, preoccupazione che si è sentita in modo particolare nell’auditorium della sede nazionale del CNA di Roma durante la presentazione del 1° Rapporto Congiunturale Previsionale 2017 sul mercato dei serramenti in Italia.

Il CNA infatti, ha sostenuto fin da subito l’introduzione degli incentivi fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici. Dal 2007 ad oggi, secondo i dati Cresme, l’Ecobonus he generato un fatturato di oltre 10 miliardi per il settore dei serramenti in generale.

Secondo i dati contenuti nell’Ultimo Rapporto Enea 2016 riguardanti le Detrazioni Fiscali, la sostituzione infissi risulta essere la misura di risparmio energetico attuata più di frequente perché relativamente più economica per le famiglie rispetto ad interventi sull’involucro edilizio, e meno impattante rispetto alle altre misure. Un intervento veloce e facile. Infatti su un numero totale di 360.000 interventi di riqualificazione energetica, 186.000 hanno riguardato la sostituzione degli infissi.

“Come Associazione siamo preoccupati, per un ipotesi di rimodulazione degli incentivi soprattutto in virtù dei dati Enea sul risparmio energico che sottostimano l’impatto della misura. Prendendo in considerazione solo il criterio della trasmittanza termica (ovvero la capacità degli infissi di conservare il calore e non disperderlo), il risparmio energetico stimato è molto inferiore al beneficio conseguito.  Andrebbe considerato nel calcolo anche il criterio relativo alla dispersione dell’aria dal serramento e dal cassonetto ovvero la capacità dell’infisso di ridurre le perdite di ventilazione degli edifici.  Non dimentichiamo, infine, che ridurre gli investimenti negli interventi di sostituzione di serramenti significa, di fatto, frenare il “capitolo” di risparmio energetico più importante delle detrazioni fiscali, che da solo vale il 41% del totale( secondo i dati Enea 2016). “

 

Attualmente la detrazione fiscale per la sostituzione degli infissi è pari al 50% del costo sostenuto. Quindi se stai valutando la sostituzione dei tuoi infissi (finestre, persiane o avvolgibili), affrettati e approfitta del bonus!!

Quali spese rientrano nel bonus infissi?

Il bonus infissi viene concesso se esegui interventi che ti permettono di ottenere un miglioramento termico dell’edificio, di conseguenza rientrano in questo bonus anche la fornitura e posa in opera di:

  • finestre
  • porte d’ingresso
  • scuri, persiane, avvolgibili, cassonetti (se solidali con l’infisso) e suoi elementi accessori, purché tale sostituzione avvenga simultaneamente a quella degli infissi
  • zanzariere
  • tende da sole

Anche la sostituzione dei vetri rientra tra le spese agevolabili per il miglioramento delle caratteristiche termiche dei componenti vetrati esistenti.

Il limite massimo di spesa per poter usufruire del bonus ristrutturazioni è 96.000. L’importo della detrazione viene distribuito in 10 anni con rimborsi annuali di pari importo.

 

Il trend positivo registrato negli ultimi anni nel settore dei serramenti ha investito anche i settori strettamente legati ad esso, come ad esempio quello dell’intralogistica. Infatti con la ripresa della richiesta di nuovi infissi, portoncini blindati e serramenti, il lavoro per i serramentisti è aumentato e questi hanno dovuto correre ai ripari e munirsi dei giusti mezzi per trasportare questi oggeti pesanti.

Primo su tutti il carrello saliscale elettrico numero 1 in Italia, ideale per il trasporto di serramenti e blindati sulle scale è Mario Super RD 158 TB.

Tale carrello permette ad un solo operatore di trasportare e movimentare in totale autonomia il serramento, grazie ad uno speciale telaio basculante, regolabile lateralmente.

E’ l’unico carrello saliscale elettrico al mondo dotato di un rivoluzionario accessorio alzaporte che permette la centratura perfetta dei cardini, senza fatica e senza sforzo.

Oltre ad un’ottimizzazione delle tempistiche di lavoro, con il Carrello Mario si migliorano anche le condizioni lavorative di salute dei serramentisti che trasportano la merce senza sforzare la colonna vertebrale, mantenendo la schiena sempre in posizione eretta.

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