Consulenza logistica

Consulenza logistica: vantaggi, come avviene, cosa aspettarsi

La consulenza logistica è una risorsa per tutte le aziende che devono movimentare merci in entrata e in uscita dai propri magazzini e depositi. Consente di ottimizzare i flussi, ridurre i costi, eliminare le sacche di inefficienza. 

Si rivolge in particolar modo alle attività che non possono allocare una figura interna ma risulta utile anche a coloro che hanno già implementato un programma di ottimizzazione logistica.

In questa guida spieghiamo come si svolge la consulenza logistica, presentiamo i risultati concreti che consente di raggiungere e forniamo qualche consiglio per interfacciarsi correttamente con il consulente della logistica. 

Consulenza logistica: cos’è e come si svolge

La consulenza logistica è un servizio professionale che aiuta le aziende a migliorare e ottimizzare le attività logistiche, la catena di approvvigionamento e la gestione degli ordini.

Nello specifico, consente di gestire più efficacemente il movimento, lo stoccaggio e la distribuzione di merci.

Della consulenza logistica si avvalgono soprattutto le piccole e medie imprese che non hanno nel proprio organico figure che possano gestire la logistica dal punto di vista della pianificazione, dell’analisi e dell’ottimizzazione. Come accennato nell’introduzione, però, l’utilità della consulenza si estende anche alle imprese che hanno nel proprio staff personalità in grado di gestire le attività logistiche, ma puntano comunque a compiere un salto di qualità.

La consulenza si sviluppa lungo alcune fasi.

  • Pianificazione della catena di approvvigionamento. In questa fase il consulente aiuta le aziende a progettare e implementare processi efficaci per ottimizzare la gestione delle scorte e il flusso di materiali.
  • Analisi preliminare. Identificazione dei problemi e delle aree di miglioramento attraverso l’analisi dei processi esistenti e dei dati operativi.
  • Pianificazione strategica. Sviluppo di strategie basate sui dati raccolti per aggredire le inefficienze e ottimizzare le operazioni.
  • Implementazione. Applicazione delle soluzioni e delle strategie emerse nelle fasi precedenti, che possono comprendere l’introduzione di nuove tecnologie o la ristrutturazione dei processi.
  • Monitoraggio e valutazione. Controllo continuo dei processi per verificare l’efficacia delle soluzioni implementate e apportare aggiustamenti (se necessario).
  • Ottimizzazione continua. Revisione periodica e miglioramento conseguente per assicurare che la catena di approvvigionamento conservi efficienza e competitività nel tempo.

I vantaggi della consulenza logistica

consulenza logistica

Il vantaggio più grande della consulenza logistica è la possibilità concreta di agire su un segmento cruciale, da cui dipende la capacità delle attività di produrre reddito. E’ una possibilità da cogliere, anche perché nella maggior parte dei casi gli interventi di ottimizzazione logistica impongono una spesa più contenuta rispetto ad altri interventi sulla carta altrettanto utili, ma che riguardano la produzione vera e propria o la gestione del personale.

Un altro vantaggio riguarda proprio la gestione delle risorse umane. Affidarsi a un consulente esterno significa liberare risorse per altre attività, evitando di destinare personale non completamente adeguato (ma presenti in organico) a un segmento così complesso come la logistica. 

Infine, un altro vantaggio consiste nella possibilità di adottare un punto di vista esterno, che possa elaborare rilievi oggettivi, non viziati dai pregiudizi (spesso positivi) che caratterizzano chi lavora da molto tempo per l’organizzazione o ricopre posizioni di responsabilità. 

I risultati che si possono ottenere

Ma quali sono i risultati che, nel concreto, una buona consulenza logistica per aziende può apportare? Ecco una panoramica riferita a casi comuni. 

  • Gestire un eccesso di scorte nel magazzino. La consulenza logistica può aiutare a implementare sistemi di gestione delle scorte che riducano l’eccesso, ottimizzando l’acquisto e il riordino basato sulla domanda reale e sulla previsione delle vendite, riducendo così i costi di mantenimento e aumentando lo spazio disponibile.
  • Capire come agire sul fronte logistico a seguito di una crescita intensa. I consulenti possono progettare soluzioni scalabili che supportino l’aumento del volume delle operazioni. Tra queste spiccano l’espansione delle strutture di magazzino, l’ottimizzazione delle rotte di distribuzione e l’implementazione di tecnologie avanzate per gestire il flusso crescente di merci.
  • Migliorare la produttività. Attraverso l’analisi dei processi esistenti e l’introduzione di metodi più efficienti, la consulenza logistica può ridurre i tempi di ciclo, migliorare il throughput e ridurre i tempi di inattività, aumentando così la produttività complessiva.
  • Costruire un nuovo magazzino. La consulenza può guidare nella progettazione e configurazione di un magazzino che massimizzi l’efficienza operativa, selezionando l’attrezzatura ottimale e disegnando un layout che faciliti un rapido movimento delle merci. Molto spesso, l’inefficienza infatti non si annida nei processi ma deriva da una carenza di strutture.
  • Rivalutazione del fabbisogno economico delle attività logistiche. Analizzando in dettaglio i costi attuali, i consulenti possono identificare aree di spreco e suggerire miglioramenti operativi. Possono altresì condurre rinegoziare i contratti con fornitori, per ridurre i costi di trasporto, magazzinaggio e gestione.
  • Ottimizzare costi e tempi della movimentazione dei prodotti. I consulenti possono ottimizzare le rotte di trasporto e le strategie di spedizione, valutare alternative di outsourcing e utilizzare software avanzati per pianificare e gestire le spedizioni più efficientemente, riducendo i costi e riducendo i tempi di consegna.

Come interfacciarsi con il consulente della logistica

L’esito della consulenza logistica dipende anche dalla capacità dei responsabili di gestire correttamente il rapporto con il consulente.

Il primo consiglio è di stabilire fin dall’inizio gli obiettivi della consulenza. Ciò, nella maggior parte dei casi, significa anche decidere il grado di coinvolgimento del consulente. Si tratta di rispondere alla domanda: in che misura il consulente deve decidere delle attività logistiche? Quali aree può gestire? Quali invece devono rimanere di esclusiva competenza dell’azienda?

Il secondo consiglio è di consentire un fluido accesso alle informazione. Ciò non si riduce a fornire le informazioni che il consulente chiede ma comporta la predisposizione di un sistema o una procedura che consenta al professionista di accedere rapidamente e in autonomia alle informazioni (es. cessione dei requisiti di accesso ai software). 

Un altro consiglio è di coinvolgere chi si occupa della logistica in azienda, con riferimento tanto alle figure impegnate nell’operatività tante a quelle impegnate nella supervisione o nella progettazione. 

Un contributo alla logistica: il carrello saliscale elettrico

Il consulente alla logistica potrebbe proporre anche soluzioni alternative e niente affatto scontate. Per esempio, l’uso continuativo dei carrelli saliscale elettrici. Questi carrelli rappresentano una risorsa per le attività della logistica in quanto spesso vanno oltre la funzione per cui sono stati costruiti: il trasporto di carichi su per le scale.

Il loro pregio migliore consiste nella possibilità di muoversi in autonomia. La movimentazione è garantita da gruppi di tre ruote o cingoli, l’alimentazione è gestita per mezzo di una batteria che in genere va dai 12 ai 18 volt. 

Si caratterizzano per una presa sul carico molto stretta, per la capacità (ricorrente soprattutto nei modelli tecnologici) di autoregolare il carico, apportando i movimenti di controbilanciamento necessari a evitare le cadute. 

All’interno di un magazzino, e quindi nei contesti logistici propriamente detti, il carrello saliscale elettrico può sostituire degnamente il carrello elevatore e anzi sopperire ad alcune sue mancanze. Pensiamo ai magazzini che si sviluppano su più piani, i quali sono collegati da scale di metallo piuttosto strette. Il carrello saliscale elettrico riuscirebbe, quasi senza sforzo alcuno, a trasferire la merce da un piano all’altro, percorrendo i gradini a velocità sostenuta. 

L’offerta di Mario

Ovviamente, solo determinate tipologie di carrello saliscale elettrico sono in grado di fornire un supporto alla logistica tale da non far rimpiangere i carrelli elevatori, i muletti etc. Questi carrelli sono rapidi, garantiscono una presa salda e sopportano carichi pesanti. Inoltre, sono capaci di passare attraverso le scale strette, come sovente sono quelle che collegano i livelli di un magazzino.

Tra i produttori in grado di predisporre carrelli di questo tipo spicca Mario.

Mario è leader nella produzione dei carrelli. Ha partecipato attivamente all’evoluzione del settore, frequentando il mercato con approccio pionieristico, alimentato dalla volontà di introdurre nuove soluzioni e nuove tecnologie.

L’offerta di Mario è abbondante, varia e di qualità. Propone praticamente un carrello per ciascuna tipologia di merce o uso. Sono molti i carrelli in grado di fornire un supporto alle attività logistiche, alla corretta gestione del magazzino. 

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