Non esiste una stagione migliore per pensare a come scaldare casa. Dalle umide giornate di autunno e primavera, fino agli inverni rigidi come quello appena trascorso che ha visto temperatura minime da record in Italia. “Burian” la famosa perturbazione che tra febbraio e marzo ha portato neve e gelo in Italia, ha toccato punti di -20 gradi in alcune località italiane, pazzesco no?

Ecco perché stufe e camini sono sempre tra i pensieri degli italiani che riflettono spesso su quale sia il modo più veloce, comodo ed economico per riscaldare casa. Molte abitazioni del nostro paese hanno impianti di riscaldamento tradizionale, centralizzati o autonomi, affiancati dal riscaldamento a pavimento indubbiamente in voga nelle case di recente costruzione. Va comunque considerato che nelle case di recente costruzione la grandissima attenzione alla coibentazione, spesso modifica le scelte di riscaldamento e, soprattutto, permette a monte di risparmiare.

Molte stanze delle case degli italiani vengono riscaldate da stufe e camini. L’area living e il soggiorno in primis, perché si tratta dello spazio più vissuto di una casa. Dai pasti, ai momenti di condivisione, per guardare un film o per accogliere gli amici; il soggiorno è tra gli spazi più ampi di un’abitazione e che deve essere sempre caldo, accogliente.

Tuttavia forse non molti sanno che non tanto i camini, quanto le stufe, possono diventare l’unica fonte di riscaldamento per un’abitazione. Come? Una gamma di questi impianti di riscaldamento sono canalizzabili, ovvero associati a conduttori appositi (che vanno acquistati a parte rispetto alla stufa o al camino) che trasferiscono l’aria calda in tutte le stanze grazie a delle bocchette.

In questo articolo abbiamo raccolto una guida che faccia chiarezza sui diversi prodotti presenti sul mercato e su come scegliere la stufa da installare in casa. Prima però è doveroso eliminare ogni dubbio su cosa differenzi un camino da una stufa.

Differenza tra camino e stufa

  • Camino. Questa struttura è costituita da una nicchia in cui avviene la combustione, una canna fumaria che fa confluire verso l’esterno i fumi della combustione, una cappa e delle griglie di areazione che, predisposte sulla cappa, incanalano il calore proveniente dal camino.
  • Stufa. Questo tipo di prodotto è sicuramente più articolato di un camino. Le stufe hanno un proprio impianto di combustione che porta il materiale combustibile alla camera di combustione. Al fine di permettere la combustione all’interno della stufa deve circolare aria; per questo il sistema di aerazione immette aria nel bruciatore e ha delle bocchette di scarico. Inoltre alcune stufe necessitano di una canna fumaria di un diametro che può variare dagli 8 ai 20 centimetri. Non tutte le stufe sono dotate di canna fumaria e ora ne verrà spiegato il motivo.

Capito che in alcuni casi stufe e camini possono sostituirsi all’impianto di riscaldamento andiamo a capire perché scegliere l’uno o l’altro prodotto.

Stufa senza canna fumaria

In commercio e sul mercato vengono chiamate così per semplicità; in realtà non esiste alcuna stufa senza canna fumaria. Il trucco c’è, ma non si vede! Durante l’installazione della stufa viene creata la predisposizione all’impianto di ventilazione interna, collegato allo scarico dei fumi da un tubo di 8 centimetri, che solitamente termina sul tetto. L’estremità di questo tubicino è riconoscibile perché potrebbe sembrare un fungo che si staglia sopra un tetto. Quindi anziché dalla canna fumaria della stufa “tradizionale”, i gas di combustione prodotti dalla stufa senza canna fumaria passano attraverso un tubicino.

Con quali materiali viene prodotta una stufa?

Le stufe che si possono trovare in negozi specializzati sono davvero molte.

  • Ghisa, lega di ferro e carbone che permette particolari lavorazioni
  • Maiolica (ceramica lavorata e smaltata), questo materiale mantiene a lungo il calore e può essere personalizzato in diversi colori
  • Acciaio, le stufe strutturare in questo materiale raggiungono in fretta la temperatura desiderata ma disperdono altrettanto in fretta il calore.
  • Pietra ollare, materiale naturale, roccia sedimentaria capace di trattenere il calore

Ognuna di queste proposte ha diverse peculiarità. Sicuramente anche l’arredamento di una casa, piuttosto che lo stile che installando una stufa si vuole dare alla stessa non sono da sottovalutare. Per questo sul mercato si trovano diversi materiali tra cui scegliere, finiture, rese di materiali che non solo parlano di estetica ma anche di capacità di trattenere il calore. Perché una stufa, oltre che essere in sintonia con l’arredo, deve garantire una buona trasmissione del calore e soprattutto arrivare in tempi accettabili a temperatura, lo stesso vale per il raffreddamento.

Come alimentare la stufa

Per scaldare casa non esistono solo legna e pellet, cioè piccoli pezzetti compressi di legno di scarto come segatura, trucioli; altre soluzioni possono essere combustibili come il bioetanolo costituito da biomasse di scarti vegetali. Poi c’è la stufa a gas, alimentata a gpl o metano. Potrebbe sembrare una scelta banale, invece il combustibile scelto determina anche il potere calorifico della stufa.

Tuttavia i consumatori prediligono stufe a pellet o a legna, entrambe tipologie di prodotto che strizzano l’occhio all’ambiente utilizzando materiali di combustione dal ridotto tasso inquinante e dalle basse emissioni di anidride carbonica. Le stufe a legna più vendute solitamente hanno il focolare in ghisa o in pietra ollare, invece le stufe a pellet abbassano i costi in bolletta.

Esteticamente non cambia molto, né per rivestimento della stufa né per finiture, quello che fa la differenza quando si sceglie di acquistare una stufa a legna o a pellet è la durata del materiale combustibile, la dispersione di calore e il costo di manutenzione della stufa.

I prezzi di una stufa

Dai 1.000€ ai 3.000€ per una stufa a legna, dai 1.000€ ai 4.000€ per una stufa alimentata a pellet. Queste cifre sono indicative e rappresentano delle fasce di prezzo che variano a seconda della marca, della potenza della stufa, ovvero della sua capacità di riscaldare, e della qualità, oltre ovviamente ai materiali con cui è stata realizzata.

Stufa a pellet, pro e contro

I punti di forza di una stufa a pellet.

  • La stufa a pellet produce pochissime emissioni, vale a dire che inquina poco e che utilizzando materiali di scarto aiuta anche il riciclo.
  • Richiede pochissimo intervento manuale, vale a dire che lavora automaticamente tranne che nel momento in cui il pellet deve essere ricaricato.
  • Non rilascia fumo nell’ambiente.

I punti deboli di una stufa a pellet.

  • Richiede energia elettrica, quindi deve essere alimentata.
  • È più costosa di una stufa a legna.
  • Le varie componenti meccaniche della stufa richiedono manutenzione.

Stufa a legna, pro e contro

Vantaggi di una stufa a legna.

  • Il legno è il materiale combustibile che permette maggiore potere calorifico ed è anche il combustibile più economico presente sul mercato.
  • La legna non ha un grande impatto inquinante sull’ambiente.
  • Si possono sfruttare le braci e il loro calore anche in seguito allo spegnimento della stufa.

Gli svantaggi nella scelta di una stufa a legna.

  • La stufa a legna è più pesante di una stufa a pellet.
  • Il pellet costa meno della legna.

Oggi molti italiani si affidano a una stufa per riscaldare la propria casa perché questa soluzione rappresenta un investimento non eccessivo, garantendo una buona durata e un buon riscaldamento. Inoltre con le stufe senza canna fumaria queste soluzioni di riscaldamento possono trovare spazio anche in case e appartamenti privi della predisposizione alla canna fumaria.

Cosa considerare nell’acquisto di una stufa? Lo dicono gli esperti.

Per togliersi ogni tipo di dubbi è necessario chiamare in causa chi lavora nel settore del fuoco tutti i giorni e capire dai rivenditori italiani cosa considerare nella scelta di una stufa. Meglio legna o pellet? La scelta della stufa va considerata anche in base alla grandezza degli ambienti?

Tutte queste domande troveranno risposta grazie alle testimonianze di chi opera nel mercato delle stufe tutti i giorni.

«Meglio pellet o legna? Dipende dagli spazi, dalla tipologia di abitazione e, non per ultimo, se avete spazio per tenere la legna; non esiste una stufa migliore, varia da cliente a cliente e dalle sue esigenze. La maggior parte dei clienti si rivolge a noi già con un’idea in testa sul prodotto da scegliere. Pellet e legna sono entrambe stufe competitive sul mercato, le vendiamo entrambe molto. Interessante è la stufa a legna ad accumulo perché consente di fare una carica ogni 6/8 ore, con un prolungamento di calore notevole, specialmente negli spazi piccoli».

LANFRANCO BETTOLO – TREVISO

 

 

«Il mercato di oggi chiede comodità e noi di fronte a questa richiesta proponiamo stufe e camini a pellet, un sacco di pellet lo metti ovunque, la legna richiede spazio. Anche la forza del calore è la medesima, chiaramente il fascino della legna e della sua fiamma è ineguagliabile. I clienti che chiedono consulenza lo fanno per capire quale stufa si addice meglio alla planimetria della casa e degli spazi. Chiaramente se in un anno si spendono – per ipotesi – 300€ di gas per scaldare un mini appartamento, non consigliamo l’acquisto di una stufa per il semplice fatto che tra acquisto del prodotto, installazione e pellet la spesa non verrebbe mai ammortizzata. L’unico vincolo per installare una stufa in un condominio è la presenza di una canna fumaria a norma, poi dipende se la canna fumaria è del privato cittadino o condominiale».

PROGETTO FUOCO DI RIVIERA MAURO, PAOLO & C. S.A.S. – BRESCIA

 

«Il pellet è il più scelto per la comodità, Chiaro che questo prodotto non è adatto per chi vuole scaldare spazi piccoli, o che vogliono stemperare l’ambiente».

DE.SA. SNC DI SEITTA EMILIO – TORINO

 

«Valutiamo con i clienti anche quelle che sono le prime cose che si cercano da una stufa. Se la si considera anche come complemento di arredo a tutti gli effetti, sarà necessario orientarsi su alcuni modelli, oltre che valutare le prestazioni di riscaldamento. Con le tipologie di case moderne dalle alte prestazioni in termini di efficienza energetica, il riscaldamento con la stufa serve e non serve; si cerca di più il bel camino, magari a legna. La stufa a pellet la richiede chi vive in case dalla bassa coibentazione così da risparmiare sul riscaldamento, quindi acquista una stufa e la abbina all’impianto di riscaldamento già esistente».

VENTURATO GIANCARLO&CO. – PADOVA

 

«Il pellet semplifica un po’ le cose, la legna va rifornita a bisogno, mentre una stufa a pellet si autoalimenta ed è sufficiente caricarla una volta al giorno. I costi di stufe a pellet e a legna si differenziano tra loro per potenza e dal modello di stufa, chiaramente».

CALDE ATMOSFERE SNC – TORINO

 

«Meglio assolutamente una stufa a legna sia per il risparmio e per una minore manutenzione della stufa. Ce ne sono di diverse sul mercato con pregi e difetti a seconda di quelle che sono le specifiche tecniche e le caratteristiche di ciascuna delle aziende che operano in questo settore».

GENETIN STUFE – TRENTO

 

«Una stufa a pellet è comoda perché programmandola lavora in autonomia. Come resa e riscaldamento invece la stufa a legna è imbattibile. Le stufe da cucina che realizziamo qui in azienda sono fatte con interni in pietra refrattaria anziché in ghisa e rifinite a regola d’arte, a dimostrazione che le stufe oltre che per il riscaldamento di ambienti possono avere ancora molti altri utilizzi, sono versatili».

CENTA STUFE S.N.C. DI ANTIGA ALVIS&D’INCAU DENIS – BELLUNO

 

«La stufa a pellet è più semplice da utilizzare e lavora in autonomia, certo è che questo tipo di fiamma è incomparabile con quella di una stufa a legna. Oggi le stufe a pellet sono quelle più richieste dai nostri clienti, perché garantiscono un maggiore risparmio. Come funzionamento quasi assomigliano a una caldaia, con la differenza che le stufe scaldano sia l’ambiente che l’aria. Anche la stufa alimentata a legna si comporta in questo modo, solo che deve essere accesa manualmente e la legna va caricata periodicamente».

CORRADO E ROBERTO CANAL S.N.C. – VENEZIA

 

«Stufa a legna o a pellet, la scelta sta in base a fattori come la presenza di qualcuno in casa o meno, in questo caso si potrebbe scegliere una stufa a legna; altrimenti una stufa a pellet si programma e parte da remoto, senza il bisogno della presenza di qualcuno, è sufficiente caricare il serbatoio, che indicativamente richiede un sacco. La scelta di riscaldare casa con una stufa è dovuta in gran parte al risparmio, che si aggira attorno al 70% sul combustibile gpl, che alimenta gli impianti di riscaldamento laddove non arriva il gas metano. In questo caso il pellet permette di risparmiare appunto il 70% di costi di riscaldamento. La legna permette di risparmiare ancor di più del pellet (siamo intorno all’80%) ma è richiesta la presenza di qualcuno in casa. Nei periodi intermedi poi il pellet dura anche 2 o 3 giorni, permettendo di risparmiare sempre di più. A fronte di tutte queste considerazioni una stufa o una caldaia a pellet è indubbiamente la scelta migliore. Si pensi che con il riscaldamento tradizionale si spendono 3.500€, con il pellet risparmia 2.100€. Il riscaldamento a pellet è il migliore per quanto riguarda case già in essere. Diverso il ragionamento per le nuove costruzioni, ben coibentate ci sono tutti altri ragionamenti da fare».

CENTRO PELLET S.A.S. DI VLAHOV ROMANO & C. – IMPERIA

 

«Una stufa a legna la si usa se si è a casa invece quella a pellet fa tutto da sola, per questo oggi spopola sul mercato. Inoltre la stufa a pellet non fa sporco per casa perché non deve essere aperto alcuno sportellino e non annerisce i muri, come invece c’è il rischio che faccia una stufa a legna. I clienti non vanno guidati più di tanto, più che altro consigliamo la stufa in base agli stili di vita dei clienti, che vanno sempre considerati in fase di acquisto di una stufa. Oltre a questo c’è il conto termico, un incentivo statale erogato per la sostituzione di una stufa con una nuova, meno inquinante; questo incentivo vale sia per stufe a legna che a pellet. Altro consiglio che diamo ai nostri clienti è acquistare pellet di qualità perché garantisce un maggiore riscaldamento. È ancora più importante fare attenzione sulla scelta del pellet perché a partire dal mese di ottobre si potranno utilizzare solo pellet di classe A1, certificato. Noi ci riformiamo da un rivenditore austriaco che con la segatura di travi per tetti produce pellet».

AMICO FUOCO – VARESE

 

«La stufa a legna è la soluzione migliore perché è economica, nonostante ci sia bisogno di uno spazio adibito a deposito, resta comunque conveniente. Il brand Piazzetta è quello che noi consigliamo ai nostri clienti perché ha il migliore rapporto qualità prezzo sul mercato».

FUOCO & ACQUA S.N.C. – VICENZA